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Nephilim: l' ambiguità di Genesi 6:4

Nel libro "Dissertatio philologico-theologica de Nefīlīm" l' autore Johan Meyer sosteneva - come prima di lui faceva Pfeiffer - che in Genesi 6:4 ci sia stato un errore di attribuzione dovuto ad una errata suddivisione del testo... il testo tradotto infatti riporta comunemente: "In quel tempo c’erano sulla terra i giganti (Nephilim), e ci furono anche in seguito, quando i figli di Dio si unirono alle figlie degli uomini, ed ebbero da loro dei figli. Questi sono gli uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi." Da questa versione, il punto e il 'questi' sembrano riferire che sono stati i figli dei Nefilim, a diventare poi, nei secoli, potenti e famosi. In realtà già la versione classica inglese introduce un dubbio: "There were giants in the earth in those days; and also after that, when the sons of God came in to the daughters of men, and they bore children to them, the same became mighty men which were of old, men of renown." Questa versione é più fedele all' ebraico, che utilizza il 'gli stessi' o 'essi stessi' ma é praticamente impossibile stabilire a chi questo termine é rivolto in maniera logica, se ai figli di dio, o ai loro figli generati con le donne umane. L' ebraico hemmah é un pronome plurale traducibile con 'loro', deriva dalla radice hem che indica 'somiglianza', lo Strong lo traduce in tutte le sue occorrenze in 'loro' e 'come'. Voi che ne pensate?


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