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Alcune curiosità e stranezze che riscrivono la storia.

Le stranezze e le curiosità non vengono solo dal mondo dell' archeologia o della ricerca alternative... come hanno dimostrato i libri di autori come Michael Cremo e Diane E. Wirth, tante delle nozioni - normalmente nascoste - che hanno gettato dubbi sulle 'ricostruzioni ufficiali' vengono da persone dell' accademismo stesso... l' archeologia é forse il campo nel quale ciò é più evidente.

Più volte mi avete letto menzionare lo stupendo lavoro di Diane E. Wirth, artista disegnatrice che accompagnava Linda Schele (anche lei - come la Wirth - laureata in arti figurative) nelle sue spedizioni alla scoperta della cultura Maya; la Wirth pubblicò un libro dissacrante, che fu addirittura bandito dalle accademie, e la Wirth stessa fu allontanata dai suoi collaboratori. Eppure la Wirth, nel suo "PARALLELS: Mesoamerican and Ancient Middle Eastern Traditions" non faceva che disegnare e descrivere ciò che aveva visto durante numerosi viaggi accompagnando numerosi accademici professionista, compresa quella che é considerata, a tutt' oggi, la maggiore esperta di civiltà precolombiane, colei che decifrò i geroglifici Maya: Linda Schele appunto.


Altri autori del passato che si sono occupati di segnalare le incongruenze archeologiche sono Ivan Van Sertima e Alexander von Wuthenau; in tempi moderni - a parte Zecharia Sitchin, il quale però non era un accademico - il più famoso a trattare questi argomenti é l' etnologo Clyde Winters.

Tutti, tutti questi autori, in passato e attualmente, hanno visto e vedono il lavoro criticato e svalutato a causa di accuse di 'essere di parte' o di 'faziosità'. Clyde Winters viene tacciato di essere un 'suprematista nero' perchè é nero; anche Von Withenau e Van Sertima erano accusati di interesse personale, pure se erano bianchi ed educati alla occidentale.

La Wirth é stata tacciata come 'creazionista' e come 'fanatica religiosa' perchè mormona...

come se il motivo per cui uno studioso si avvicina ed approfondisce certi studi debba cancellare il significato delle sue scoperte... Nel caso della Wirth, non si tratta nemmeno di sue scoperte, ma di scoperte altrui, accreditate, accettate, delle quali lei fa notare ciò che altri non vogliono notare.


Un altro di questi autori é William Marder, anche lui un artista visivo, fotografo da circa 60 anni, che iniziò la sua carriera come fotografo militare nel 1947... é autore di libri ed articoli sull' arte e la cultura indiane pellirossa e pre-colombiane.


Nel suo libro "Indians in the Americas: The Untold Story", oltre alle varie nozioni riguardanti gli indiani d' America, ci parla di alcune stranezze scoperte nel continente americano che a volte mandano in crisi la nostra ricostruzione storica.

Per esempio sapevate che le primissime e meglio conservate mummie non sono egiziane, ma si trovano nel Cile? La cultura che noi chiamiamo Chinchoros, che viveva nell' attuale nord del Cile circa 7-8 millenni fa, ha lasciato delle mummie perfettamente imbalsamate che conservano ancora denti e capelli... risalgono al 5000 a.C., son state ritrovate in un sito sulla costa vicino all' attuale Arica, al confine con il Perù, ed erano di uomini in posizione fetale. Alcuni di loro avevano ancora "capelli morbidi e lanosi, di un colore scuro uniforme". Ma non era la cosa più strana: esaminando la forma del cranio, gli archeologi europei notarono che le ossa sembravano indicare un popolo non nativo del sud America.


Risaliamo il sud America ed andiamo in Mexico: qui, l' archeologa Cynthia Irwin-Williams ricevette - nel 1967 - il compito di condurre alcuni scavi vicino a Puebla, per l' esattezza a Valsequillo. Li lavoravano già da un paio d' anni Hal Malde ed il suo team, in località Hueyatlaco.

Vennero ritrovati dei frammenti ossei e di oggetti di lavorazione, lavorati e semilavorati... le prime analisi sembravano puntare verso una datazione di 13.000 anni fa, ritenuta assurda. Ulteriori scavi trovarono oggetti in strati risalenti a più di 20.000 anni fa. Quando fu comunicato al direttore del dipartimento di Preistoria presso l' Instituto Nacional de Antropologia e Historia (Jose Lorenzo), egli accusò la archeologa ed i suoi assistenti di aver introdotto oggetti fasulli negli scavi per falsificare le datazioni. Le accuse però caddero quando altre analisi diedero una datazione più vicina ai 30.000 anni, quella sostenuta dalla Irwin-Williams e dalla geologa Virginia Steen-MacIntyre che la accompagnava. Ma se loro erano 'straniere', e potevano essere accusate di frode per "gettare cattiva luce sulla storia del Mexico", la stessa accusano non poteva essere mossa al paleontologo che le accompagnava, il messicano Juan Armenta Camacho, dell' Università di Puebla.

Gli scavi furono interrotti nel 1973 a causa dei dissapori e delle diatribe sulla datazione, e solo nel 1994 fu permesso di riprenderli. Hal Malde, ormai 80 enne, ritornò a visitare il sito sul quale poi si studiò per altri 10 anni circa. Le datazioni effettuate sui reperti ritrovati decenni prima, ed i ritrovamenti stessi del luogo, sono ancora oggi uno dei misteri più incredibili della nostra storia: alcuni attrezzi trovati a Puebla negli scavi, degli attrezzi bi-facciali per incisione e scavo, sono datati ad un periodo intorno ai 250.000 anni fa, con una tolleranza esagerata di 100.000 anni. Stranamente, la forma, la datazione, e lo scarto di tolleranza, sono gli stessi per gli equivalenti oggetti rinvenuti in tantissimi siti in tutto il continente africano.


Nel 2008, in vista del meeting annuale della Società di Geologia Americana, la Steen-MacIntyre preparò una relazione che riassumeva tutta la vicenda... vi consiglio di scaricarla e leggerla, e sopratutto guardare le figure e leggere i numeri.












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