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La piramide di Cholula

Così si doveva presentare alla vista quella che impropriamente viene chiamata "piramide di Cholula", probabilmente la più grande e complessa opera civile nella storia dell' umanità. Il nome in lingua nahuatl era Tla-hchiualte-petl e probabilmente significava "luogo innalzato a mano dall' uomo" ma viene tradotto più semplicemente come "montagna artificiale".


Oltre ad essere la struttura piramidale più ampia del mondo, il complesso era costruito come una sorta di contenitore... un involucro esterno a gradoni, simile a una piramide interamente scavata e aperta da un lato, che conteneva una serie di gallerie e copriva parzialmente un altro plateau piramidale a gradoni composto di molteplici livelli. Il tutto era parzialmente coperto di terreno nella parte bassa, da cui sbucava, ad un livello molto più basso, una nuova struttura tronco-piramidale a gradoni.

In cima a tutto ciò, una sorta di 'atollo' artificiale costruito riempiendo di terra compattata ove veniva piantato, e ove fu costruito il tempio, successivamente distrutto e sostituito da una chiesa spagnola nel XVI secolo. Il complesso di Cholula misura 500 metri di lato per 65 di altezza, ha una mole di 4.5 milioni di m3. Era dedicato al dio Quetzalcoatl.


I primi scavi della piramide risalgono al 1881 ad opera di Adolph Bandelier un archeologo svizzero, e una seconda ondata di scavi avvenne nel 1931 e si protrasse, a vari intervalli, fino al 1950. Ripresero poi nel 1966 fino al 1975 quando gli scavi vennero chiusi definitivamente, ed il governo di Puebla non permise più permessi di scavo ad archeologi stranieri.



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