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La farsa del COP22 sul Clima

Come tutte le precedenti Conference of Parties, anche la COP22 di Marrakech si é trasformata in una farsa annunciata. Cosa aspettarsi da una conferenza nella quale il responsabile scientifico é Nizar Baraka, fino al 2013 ministro per le Finanze e l' Economia del Marocco? Cosa aspettarsi da una conferenza che si svolge in una località turistica nel cui sito si dà più importanza alla vendita di 'green units' e alla prenotazione per turisti, che alla scaletta dell' evento? Cosa aspettarsi da una conferenza che aveva lo scopo dichiarato di 'mettere in pratica le decisioni della COP di Parigi?'. Ebbene a Marrakech non si é nemmeno riusciti a mettere in pratica nulla... ci si é limitati a discutere su come farlo.


Una vergogna di rara entità, una sorta di vacanza miliardaria per potenti che dal 7 al 18 Novembre 2016 si sono riuniti, arrivando con i loro inquinanti aerei, per parlare di inquinamento e di economia verde.

Ma, si sa, queste sono ghiotte occasioni per stanziare milioni, prendere impegni aleatori e superficiali, rimandare a prossima conferenza, e presentare tanti bei grafici basati su dati falsificati.

Non meraviglia dunque che la COP22 sia stata un autentico fallimento, nel quale ci si é limitati a presentare un fondo da oltre 80 milioni di dollari e un investimento in tecnologie 'ambiziose' per oltre 20 milioni di dollari; il punto focale di 12 giorni di riunione é stato decidere come mettere in atto le decisioni del meeting di Parigi, un meeting che produsse un trattato vuoto di contenuti e di scienza. Un trattato che James Hansen - per anni direttore della divisione clima della Nasa - aveva definito ridicolo e vuoto. Alla COP22 si é rimandata la decisione per la riduzione delle emissioni, rimandata al meeting COP24 del 2018, dandosi appuntamento al Marzo 2017 per presentare le prime proposte di governance; intanto, la roadmap delle conferenze sul clima continua a svilupparsi tra costosissime consultazioni, centinaia di proposte, e zero attuazioni. A marcare la COP22 anche la sfiducia nelle prossime politiche USA: Donald Trump ha già annunciato che ritirerà il supporto economico americano a tutte le politiche climatiche dell' ONU e del suo panel di sgherri IPCC. Un duro colpo per i 'maestri della farsa' i quali dovranno iniziare a trovare nuovi modi e nuove fonti di tassazione per mantenere in piedi la loro giostra.





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