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Riflessioni pratiche sui LED

Il 2012 ha segnato in Italia e in gran parte dei paesi della comunità europea il momento di svolta nell' illuminazione. La comunità europea infatti ha stabilito un periodo di tempo di 7 anni circa per l' abbandono delle lampadine a incandescenza classiche, periodo che partiva dal 1° settembre 2009, e al termine del quale, salvo i casi di illuminazione per scopi industriale, tutta l' illuminazione a scopo abitativo, stradale e per gli uffici deve essere convertita a fonti appositamente indicate. Esse sono le lampade a incandescenza migliorate (con tecnologia alogena), le lampadine fluorescenti, e la tecnologia dei LED.
In questo articolo vorrei spendere qualche parla sulla tecnologia LED, poiché, come spesso accade quando c' é una innovazione tecnologica obbligatoria, si fanno tanti proclami atti a presentare questa innovazione come una 'miglioria', per poi scoprire che é una bufala o quantomeno che le cose non stanno così come le si pubblicizza. I LED non fanno eccezione. Come per tante altre cose, il cambiamento, che la CEE dichiara essere voluto per ridurre le immissioni di CO2, é invece dettato dal voler creare un nuovo giro di affari e di occupazione, come é successo per la raccolta differenziata e per tante altre soluzioni imposte.
I report sul mercato della tecnologia LED evidenziano che il giro di affari per i primi anni di investimento ammontava a 343 milioni di euro nel 2010, con una stima di oltre 1300 milioni entro il 2017. E' importante ricordarsi che, al 2012, l' Europe detiene oltre il 20% del mercato totale, e che l' Italia tra i paesi europei contribuisce con il 16%, seconda solo alla Germania.

 

Per rendersi conto di come vengano propagandate le tecnologie illuminotecniche a LED basta dare una occhiata a Wikipedia e al sito relativo della comunità europee, riportati a fine articolo.
Viene generalmente detto delle lampade a LED che sono meno costose, più efficienti, consumano meno, emanano una luce più pura, durano di più, lavorano bene anche a freddo. Un riassunto dei 'vantaggi' dei LED per l' illuminotecnica é riportato sulla pagina Wiki, che qui citiamo:

LED: I VANTAGGI (fonte: wikipedia)
-durata di funzionamento (i LED ad alta emissione arrivano a circa 10-50.000 ore);
-costi di manutenzione-sostituzione ridotti;
-elevato rendimento (se paragonato a lampade ad incandescenza e alogene);
-luce pulita perché priva di componenti IR e UV;
-facilità di realizzazione di ottiche efficienti di plastica;
-flessibilità di installazione del punto luce;
-possibilità di un forte effetto spot (sorgente quasi puntiforme);
-funzionamento in sicurezza perché a bassissima tensione (normalmente tra i 3 e i 24 Vdc);
-accensione a freddo (fino a -40 °C) senza problemi;
-insensibilità a umidità e vibrazioni;
-assenza di mercurio;
-durata non influenzata dal numero di accensioni/spegnimenti.
-possibilità di creare apparecchi illuminati di nuova foggia per via dell'impatto dimensionale ridotto

LED: GLI SVANTAGGI (fonte: Wikipedia)
-Alti costi
-tonalità di colore spesso "sballata" per lampadine di fascia economica
-Bassa coerenza di colore Ra quasi mai superiori a 80
-efficienza per colore e qualità elevate, nettamente inferiori alle fluorescenti.
-difficoltà nell'ottenere illuminazione diffusa



Il sito della comunità europea  contiene questa informativa pratica per il consumatore:


Vantaggi dei LED
-consumano fino all' 80% di energia in meno rispetto alle lampadine a incandescenza tradizionali
-consentono di risparmiare durante la loro vita utile (soprattutto nei prossimi anni, se il loro prezzo comincerà a scendere)
-durano almeno 10 anni (contro 1-2 anni delle lampadine a incandescenza tradizionali)
-non si rischia che brucino, grazie alla bassa temperatura di funzionamento
-sopportano frequenti accensioni
-danno luce piena appena accese
-presentano una scelta più ampia di colori della luce (temperature di colore)
-danno luce brillante, tersa o soffusa, secondo le esigenze.



Il sito però specifica che:


-Al momento esistono soltanto lampadine a LED di emissione luminosa bassa o media (meno dell'equivalente di una lampadina a incandescenza da 75W).
-Alcune lampadine a LED sono sensibili alla temperatura e non possono essere usate con un dimmer, ma ci sono LED speciali che non presentano questi problemi.
-Quando si guastano, le lampadine a LED non possono essere buttate nella spazzatura e vanno portate in negozio o in appositi punti per il riciclaggio.



Il sottoscritto vive in una zona fuori Pomezia ove i lampioni stradali sono stati sostituiti da lampioni a LED. Le prime considerazioni che ho potuto fare notando la differenza dal 'prima' al 'dopo' sono le seguenti:

Per prima cosa la luce dei LED é quasi completamente mono direzionale e puntuale, ciò significa che il 'cono di luce' é un cono a basso raggio e dunque illumina meno in orizzontale, e più in verticale. Per questo motivo, in una strada che prima aveva lampioni a incandescenza distanziati di 20 metri, per sortire lo stesso effetto (o meglio per avere una illuminazione orizzontale simile) il numero dei punti luce va aumentata e la distanza tra essi ridotta.
I lampioni a LED inoltre hanno una luce più pura, più visibile, ma solo a breve distanza dalla sorgente (mediamente tra i 100 e i 170 cm), ciò significa che se il LED viene montato sugli stessi pali su cui prima erano montate le alogene o le incandescenti, a terra avremo meno luce. La capacità di illuminare 'a terra' aumenta e diventa appropriata solo quando vengono adattati i lampioni portandoli ad altezza minore. 

Nel realizzare questo passaggio ai LED si é dovuto inoltre potenziare il sistema di alimentazione esterna del quartiere, potenziamento che ha sicuramente avuto un costo.
Per quanto riguarda l' uso domestico, il sottoscritto ha ancora a casa lampade a incandescenza che durano da 4 anni, con un evidente calo di performance ma che non pregiudica eccessivamente la capacità illuminante necessaria per le attività domestiche. Stimare in 1-2 anni la durata media di vita di una lampada a incandescenza é arbitrario.


Già queste prime osservazioni, puramente empiriche, gettano il dubbio sull' efficienza di questa metodologia di illuminazione. In seguito alle mie prime constatazioni personali mi sono appassionato all' argomento e ho cercato di coinvolgere esperti del settore, sia rivenditori che produttori, tramite i loro siti e per email. Ho inoltre chiesto il parere di altre persone che vivono in quartieri ove l' illuminazione é già stata convertita in LED, e consultato siti specifici di illuminotecnica. Il risultato é stato a dir poco imbarazzante.

Ecco di seguito una serie di considerazioni venute fuori da questa indagine:


In ambito della illuminazione stradale, viene sostenuto in genere che il i LED migliorano la visibilità in caso di nebbia, paragonandoli alla luce gialla dei normali lampioni. La 'vicinanza al blu' della luce dei LED (contrapposta alla 'vicinanza al rosso' delle lampade tradizionali e alogene) viene anche usata per propagandare una migliore visibilità, un minor affaticamento all' occhio del guidatore.
In realtà gli studi scientifici dimostrano come, in caso di nebbia, la capacità di attraversarla poco dipende dalla lunghezza d' onda della luce, e per quel po' di dipendenza che si può rilevare, questo é a favore delle lunghezze d' onda più simili al rosso e al giallo. E' proprio questo il motivo per cui i fendinebbia sono ambrati. In particolare una luce ambrata, gialla, o tendente al rosso penetrerà di più la nebbia in profondità espandendosi meno in termini di alone, mentre una luce più vicina al bianco penetra meno in profondità e genera un alone più esteso. La affermazione sull' aumento della visibilità inoltre é  particolarmente errata e basata su un errore di interpretazione di alcuni dati medici: l' invecchiamento dell' occhio, per cause naturali (vecchiaia) o meno (patologie), causa l' ingiallimento del cristallino, favorendo una maggiore diffusione all' interno dell' occhio delle luci più vicine al bianco e al blu. E' questo dato che interpretato male ha portato all' affermazione sbagliata di cui sopra. Il dato infatti, correttamente interpretato, non significa una 'maggiore o migliore visibilità', ma che all' occhio arriva più luce. Si tratta quindi non di migliore visibilità degli oggetti illuminati, ma maggior abbagliamento dell' occhio. Un fattore negativo, non positivo!

La realizzazione di grossi impianti a LED per illuminazione stradale ha inoltre costi iniziali molto maggiori rispetto a quelli tradizionali, costi che vanno dalle 3 alle 8 volte, ed é appunto per questo che molti sistemi a LED in svariati comuni sono 'adattati' cioè utilizzano gli impianti esistenti per l' illuminazione classica ai quali vengono apportate opportune modifiche. Il sistema risultante però non é un sistema LED ottimale, quindi non gli si possono attribuire le caratteristiche e i presunti vantaggi di un sistema LED ottimale.

Un altro punto che non trova riscontro all' atto pratico é la presunta economicità dei sistemi a LED. In ambito domestico viene dichiarato un risparmio enorme, in realtà in molti punti vendita le lampade a LED 'equivalenti' costano quanto se non di più della lampada a incandescenza di riferimento. Inoltre attualmente sta fiorendo il mercato dell' illuminazione a LED domestica costituito da faretti, lampade, lampade da tavolo. Ebbene non sono per niente economici: mediamente il prezzo di una lampada da tavolo a LED varia dai 75 euro circa (per lampade a 3 watt e circa 80-90 lumen) fino anche a 250 euro (per lampade a 8 watt e circa 270 lumen).

Anche la dichiarazione di avere un consumo di energia inferiore dell' 80% in meno rispetto all' illuminazione tradizionale non pare trovare riscontro... i valori di risparmio energetico dichiarati dagli installatori e rivenditori consultati si attestano tra il 15 e il 20% quando calcolati a pari condizioni. 



In definitiva, LED si o no? Personalmente reputo che la sola giustificazione 'ambientale' data dalla CEE sia ridicola, poichè é impossibile prevedere se davvero l' utilizzo dei LED porterà il beneficio sperato. Ciò che invece é certo é il giro di affari che, se da un lato é buono per l' economia, é comunque frutto di imposizioni e menzogne. La tecnologia dei LED é in fase di sviluppo, ogni anno ci sono migliorie e nuove implementazioni, e probabilmente in futuro riuscirà a mantenere le promesse. Ora no, per ora i vantaggi si rivelano minimi e gli svantaggi non vengono adeguatamente divulgati e affrontati. In particolare il problema del loro smaltimento. Ma questa é altra storia.



Links:

LED su wikipedia

FAQ illuminotecnica Comunità Europea

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