Due numeri sul riciclo dei materiali da parte di CONAI e ANCI

 

Come ormai ben tutti sanno, la gestione dei rifiuti - in modo particolare quelli derivanti dalla differenziata - é affidata a consorzi quali il CONAI i quali stringono alleanze con l' ANCI, associazione alla quale aderiscono i vari comuni. CONAI e ANCI stabiliscono delle regole e delle clausole di cooperazione che prevedono la fornitura da parte dei comuni di ANCI ai vari consorzi di filiera il materiale raccolto tramite i servizi municipali di raccolta differenziata e smistamento delle frazioni; ciò porta CONAI, tramite il corrispettivo consorzio di filiera, a rivendere il materiale acquisito guadagnandone una determinata somma, e restituendo ai comuni un' altra somma stabilita in alcuni allegati di accordo. I rimborsi del CONAI all' ANCI variano di anno in anno a seconda della quantità e della qualità del materiale fornito.

 

Questo sistema é utilizzato come mantra dai sostenitori di Diferenziata, Riciclo e Riutilizzo, per far credere che ai comuni convenga mettere in atto tutto questo sistema perchè: "il comune guadagna dai rimborsi dei consorzi". Questa frase però va contro uno dei concetti base della matematica economica, quello di spesa - guadagno e ricavo. E' un concetto che (almeno ai miei tempi) si insegnava fin dalle elementari:

 

GUADAGNO = RICAVO - SPESA

 

Per dire quindi che i comuni guadagnano nel riciclare le varie frazioni tramite l' accordo CONAI-ANCI bisogna che il ricavato dai vari rimborsi copra tutta la spesa servita per mettere in atto la raccolta e la separazione. Il chè é impensabile.

 

Per renderci conto e per mostrare al lettore curioso l' entità di ricavo da questi accordi, abbiamo voluto fare una prova prendendo dei dati reali come dichiarati da ANCI, CONAI, e dal Rapporto Comuni Ricicloni 2014. Abbiamo scelto il RICREA, Il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio, e abbiamo deciso di verificare l' entità delle quote in ballo nella situazione dichiarata dallo stesso RICREA nel Report Ricicloni 2014, in uno specchieto che parla di una condizione premiata per la migliore raccolta imballaggi in acciaio.

Si tratta della gestione da parte di SER.I.T srl, nel Veneto.

Guardiamo questi numeri:

l' azienda serve 77 comuni nella provincia di Verona, quindi i contributi derivanti da tutto il raccolto di acciaio andranno divisi tra questi 77 comuni.

Quanto acciaio é stato raccolto? La media dichiarata é stata di 2.4kg per abitante, con un totale dichiarato di 500.000 abitanti serviti. Con buona approssimazione quindi il numero di tonnellate raccolte saranno: 500.000 x 2.4 /1000 = 1200 tonnellate.

 

Andiamo adesso sul sito del CONAI e guardiamo l' Allegato Acciaio che riporta le quote rimborsate per anno. Derivando dalla differenziata, possiamo assumere che si tratti di acciaio di eccellenza, quello con il rimborso più alto:

 

 

Per il 2014 la quota rimborsata per l' acciaio di eccellenza era di 108 euro/ton. La quota del 2013 non é presente, ma possiamo supporre fosse poco più bassa (ricordiamo che i dati pubblicati nel Riciloni 2014 son relativi ai traguardi raggiunti nel 2013). Applichiamo comunque la tariffa eccellenza 2014 di 108 euro:

 

1200 ton x 108 euro/ton  = 129.600 euro rimborsati a 77 comuni.

Ogni comune avrà più o meno un rimborso di: 129600/77 = 1683 euro per comune

 

Una bazzeccola.

 

La cosa non cambia se prendiamo in esame le diverse frazioni... un po' meglio va con plastica e carta che vengono raccolte in grandi quantità, ma, specialmente nel caso della plastica, una minore quota raggiunge l' eccellenza e una quota abbastanza alta viene 'sprecata' in fascia bassa o addirittura mandata a smaltimento e recupero termico perchè non adatta al riciclo. 

 

Volete fare un esercizio? Cercate nei rapporti ARPA della vostra regione le singole quote per le singole frazioni raccolte, metalli, carta, plastica, e poi cercare nella pagina CONAI i corrispettivi allegati materiali a questo indirizzo. 

Calcolate poi i rimborsi totali per le singole frazioni, e il totale generale dei rimborsi. Poi, se ci riuscite, fatevi dire dalla vostra amministrazione quanto é costata, per lo stesso anno, la messa in opera della raccolta differenziata.

 

Vi garantiamo che vi farete due risate.